Lezioni Americane
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Lezioni Americane

Dario Amodei al New York Times Dealbook Summit a dicembre 2025

“Abbiamo esercitato il nostro classico diritto, sancito dal Primo Emendamento, di esprimere la nostra opinione e di dissentire dal governo. Non essere d’accordo con il governo è la cosa più americana del mondo, e siamo patrioti in tutto ciò che abbiamo fatto qui”.

A parlare così è stato Dario Amodei, ceo di Anthropic, il primo modello di intelligenza artificiale autorizzato a operare sulle reti classificate del Dipartimento della Difesa Usa. Il destinatario di questa breve lezione americana? Pete Hegseth, segretario alla Difesa degli Stati Uniti. Quattro giorni prima dell’attacco all’Iran Hegseth aveva minacciato: ”Se Anthropic non consentirà al Pentagono “tutti gli usi legittimi” dei suoi modelli Claude, invocheremo il Defense Production Act per costringerlo a collaborare”. L’ennesima, volgare minaccia del potere da parte dell’amministrazione Trump.

Quattro giorni dopo – lo scrive il Wall Street Journal – il Pentagono userà il modello Claude per l’offensiva contro il regime iraniano. Ora, voi sapete bene che il registro del predicare bene e razzolare male è sempre vivo, ma gettare veleno su Anthropic e poi usarlo per bombardare Teheran e dintorni è cosa disgustosa.

Evitiamo fraintendimenti: chi scrive tifava contro Ali Khamenei e soci e ha sempre invocato un cambio di regime in grado di restituire dignità al popolo iraniano, un popolo che merita il senso pieno della libertà, non la violenza dei tiranni e il loro puzzo. Torniamo al punto. Amodei non ha avuto bisogno dell’intelligenza artificiale per rispedire al mittente accuse e fesserie, le seconde più evidenti delle prime.

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Donald Trump – newsmondo.it

E così si è rifiutato di fare marcia indietro definendo quella del Pentagono un’azione giuridicamente infondata “mai prima applicata pubblicamente a un’azienda americana”. E’ una guerra di tesi e di parole, oltreché economica. “Le minacce del Pentagono non cambiano la nostra posizione: non possiamo in coscienza accogliere la loro richiesta” ha concluso Amodei. In un’epoca storica che vede in prima linea – sotto la presidenza Trump – pusillanimi e opportunisti, gente che venderebbe la madre per un posto da talpa nel Giardino delle Rose, il sussulto di Amodei è da applausi.

La sua è stata una lezione “americana”. Non esagero. Orgoglio e coraggio non fanno invece parte del vocabolario di Hegseth, uno che in un tempo non lontano è stato costretto a dimettersi da entrambe le organizzazioni non-profit da lui dirette, Veterans for Freedom e Concerned Veterans for America, a causa di accuse di cattiva gestione finanziaria, oltre che di consumo di alcol e molestie sessuali.

A proposito di quest’ultimo punto, Hegseth ha pagato un risarcimento di 50.000 dollari a una donna che lo ha accusato nel 2017 di averla aggredita sessualmente. Quando Trump comunicò di averlo scelto come segretario alla Difesa, il senatore Bill Cassidy, repubblicano di ferro e convinto trumpiano, commentò:”Chi?”. Invece il signor Chi? si ricorderà a lungo di Dario Amodei, classe 1983, nato a San Francisco da padre italiano e madre di origine ebraica. E della sua “lezione americana”

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ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2026 12:22

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